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Richiesta del cliente
Diverse aziende hanno la necessità di imbancalare i prodotti in maniera più rapida ed efficiente anche in spazi ridotti. Storicamente gli impianti di pallettizzazione hanno dimensioni importanti perché utilizzano robot con elevati payload e che necessitano di celle di sicurezza per lavorare in sicurezza. Questo tipo di impianti si adatta poco a realtà produttive con piccole superfici aziendali.
Nello specifico, abbiamo studiato una risposta legata al settore della legatoria. Qui l’attività di pallettizzazione dei blocchi libro è costante e viene eseguita anche su tre turni giornalieri, sei giorni a settimana. La richiesta, quindi, era di uno strumento veloce, affidabile, in grado di gestire in parallelo anche diversi lavori, ma che occupasse poco spazio.
La fida per Zetapunto è riuscire a creare una stazione compatta, fruibile anche in caso di ambienti ristretti e in grado di lavorare anche su bancali in parallelo.
Diverse le fasi del processo di etichettatura da automatizzare:
Soluzione
Con l’introduzione dei robot collaborativi con payload da 10 a 20 kg è diventato possibile rivoluzionare i processi di pallettizzazione, specialmente per le aziende che devono imbancalare prodotti relativamente leggeri in spazi molto ristretti. La proposta di Zetapunto per l’editoria è una stazione compatta che sfrutti le caratteristiche di questi robot per gestire il processo di pallettizzazione in spazi ristretti ma con elevati standard di sicurezza.
Per rispondere alle specifiche esigenze abbiamo creato una cella collaborativa basata su un robot articolato a sei assi montato su un telaio facilmente movimentabile. A monte del robot è installato un nastro trasportatore che riceve i blocchi libro in uscita dalla linea produttiva.
La pila di libri viene portata nell’area di lavoro del robot, che la preleva con una pinza parallela e la deposita su uno dei due pallet disponibili. In base alla ricetta realizzata dall’operatore, il robot gestisce la disposizione dei prodotti, creando il bancale.
Completato il primo bancale, il robot invia un avviso sonoro e inizia il riempimento del secondo bancale in automatico, senza fermare la produzione.
La sicurezza della cella è garantita dalle proprietà del robot, collaborativo, e da una coppia di laser scanner bidimensionali che mappano l’area vicino al robot e rilevano l’eventuale presenza di operatori umani: in questo caso, il robot rallenta la propria velocità ed entra in modalità collaborativa finché l’area intorno non è di nuovo libera.
La programmazione del layout del pallet è fatta tramite una comoda interfaccia web, fruibile anche mentre la macchina è in ciclo, in modo da essere subito pronti per il lavoro successivo. L’interfaccia web permette anche una simulazione del processo di pallettizzazione, evidenziando eventuali criticità e indicando il tempo di creazione del bancale.
1 ROBOT COLLABORATIVO
PRODUTTIVITÀ
500 PEZZI/ORA
CONFORME A
INDUSTRIA 4.0
ASSISTENZA
DA REMOTO


