Richiesta del cliente

Il Cliente, una società leader nella produzione di particolari in acciaio per l’automotive e l’aerospace, aveva la necessità di automatizzare un processo di piegatura dell’acciaio.
Tra i vari processi di cui si occupa, vi sono infatti la tranciatura e la piegatura di elementi in acciaio: quest’ultima fase in particolare è eseguita da operatori su macchine semi-automatiche affiancate tra loro. La scelta di avere macchine semi-automatiche è legata alla volontà di mantenere flessibilità nei propri processi e al fatto che i vari particolari realizzati possono avere diverse fasi di piegatura, eseguita su diverse macchine per avere un ciclo di produzione lineare. La richiesta è di automatizzare uno di questi processi di piegatura, che costituisce una fase intermedia tra altri due processi semi-automatica in modo da inserirla nel modo più proficuo nel flusso di lavoro.

Diverse le fasi del processo di piegatura da automatizzare:

  • Carico di una pressa pneumatica

  • Ridotto tempo ciclo, pari a quello della pressa

  • Ridotto ingombro, per non impattare sul layout di fabbrica attuale

  • Facilità di uso e di cambio formato, per adattarsi a processi futuri

Soluzione

La soluzione Zetapunto propone un robot collaborativo montato su una colonna in fronte alla pressa pneumatica, affiancato da due banchi di lavoro. La pressa costituisce una fase intermedia tra altri due processi semiautomatici: l’operatore a monte, completata la propria fase, posiziona i pezzi in lavorazione sul primo banco da lavoro, da cui il robot li preleva.

Il robot preleva il componente da lavorare e lo carica nella pressa. Uscito dallo stampo, invia un segnale alla pressa che esegue il ciclo; nel mentre, il robot scarica il pezzo precedentemente lavorato e preleva un nuovo componente. Quando la pressa ha terminato il proprio ciclo, il robot preleva il pezzo piegato e deposita nello stampo il nuovo: a questo punto il ciclo ricomincia.

I componenti piegati sono depositati sul secondo banco, disponibili a un secondo operatore incaricato della fase successiva.

L’intero processo è reso collaborativo grazie al tipo di robot impiegato e alla definizione del processo: le velocità sono ridotte e i movimenti sono eseguiti in modalità collaborativa. La sicurezza della zona della pressa è garantita da barriere fotoelettriche poste solo vicino all’area di pericolo. Questa scelta tecnica consente la massima libertà agli operatori vicino al robot, garantendo comunque l’operatività del robot.

1 ROBOT COLLABORATIVO

INTEGRAZIONE CON
PRESSA PNEUMATICA

CONTROLLO
PRESENZA ETICHETTA

PRODUTTIVITÀ
600 PEZZI/ORA

CONFORME A
INDUSTRIA 4.0

ASSISTENZA
DA REMOTO

Punti di forza

  • Ingombro ridotto
  • Applicazione collaborativa
  • Possibilità di lavorare in serie con altre fasi del processo
  • Stesso personale che prima eseguiva la lavorazione manualmente
  • Successive espansioni della cella possibili

Possiamo fare questo e molto altro per automatizzare la tua azienda.
Parlaci del tuo progetto: troveremo la soluzione insieme.